Dietro I Suoi Occhi
Dietro I Suoi Occhi

Dietro I Suoi Occhi


la recensione di DIETRO I SUOI OCCHI (2021)
regia di Erik Richter Strand

I segreti sono così: se li mantieni, ne sei prigioniero, se te ne liberi, ti perseguiteranno. Tratto dall’omonimo best seller di Sarah Pinborough («Assolutamente da leggere. Maledettamente geniale» – Stephen King) la miniserie Dietro I Suoi Occhi – Behind Her Eyes arriva su Netflix e cattura letteralmente lo spettatore già dal teaser. Louise (Simona Brown), dopo la separazione, si dedica interamente al figlio e al lavoro part-time che li mantiene entrambi, ma tutto cambia quando incontra David. Giovane, affascinante, di successo: Louise non si sarebbe mai sognata che un uomo così potesse essere attratto da lei. Tutto però si complica quando Louise conosce per caso la moglie di David, Adele (Eve Hewson) e diventa sua amica. Affascinante, elegante, Adele sembra incarnare la perfezione. Risucchiata in un gorgo di bugie e segreti, divisa tra il suo amante e la sua nuova amica, Louise dovrà trovare il coraggio di guardare dentro il matrimonio di Adele e David, sapendo che le verità più spaventose si annidano nella mente, dietro quegli occhi che Adele, insonne, non chiude mai. Storie morbose, di minacce e tradimenti: una trama che potrebbe sembrare banale se non fosse che questa miniserie è letteralmente geniale con una straordinaria Eve Hewson, figlia d’arte nella finzione (This Must Be The Place con Sean Penn) e nella realtà (di un certo Paul David Hewson meglio conosciuto al mondo come Bono Vox). Non ci poteva essere contrapposizione più azzeccata con la dolcezza e la sensualità di Simona Brown che insieme ci mostrano due lati contrapposti della stessa medaglia, entrambe manipolate nella psiche. Chi è la vittima e chi il carnefice ? Difficile da comprendere ed è per questo che Behind Her Eyes tiene lo spettatore incollato alla fine.