Doctor Strange  nel Multiverso della Follia
Doctor Strange
nel Multiverso della Follia

Doctor Strange
nel Multiverso della Follia

la recensione di DOCTOR STRANGE NEL MULTIVERSO DELLA FOLLIA (2022)
regia di Sam Raimi

Doctor Strange attraversa il Multiverso per risolvere i casini che ha combinato. Scarlet Witch, in versione Carrie lo sguardo di Satana, incazzata come una pantera (rossa, non nera). La Marvel qui rischia grosso e rischiando vince. Dubito che le nuove generazioni conoscano Sam Raimi. Per chi, come il sottoscritto, ha visto (e vissuto) il suo cinema, Doctor Strange nel Multiverso della Follia è ancora più bello ed emozionante. La sua impronta, la sua follia, la sua ironia, il suo orrore, i suoi mostri, i suoi jumpscare. In questo film tutto parla di lui. Kevin Feige lo fa scatenare (soprattutto nella seconda parte) e Raimi torna ai fasti di un tempo. Certo, Feige è costretto a tirare il freno a mano in alcuni punti, ma Doctor Strange 2 è forse il film più autoriale del MCU (anche di più di Guardiani della Galassia). Stephen Strange come Ash (reparto ferramenta). Wanda come Evil-Sheila. Il Darkhold come il Necronomicon.