E’ stata la mano di Dio
E’ stata la mano di Dio

E’ stata la mano di Dio


la recensione di E’ STATA LA MANO DI DIO (2021)
regia di Paolo Sorrentino

Napoli, anni 80. Sotto la stella di Maradona, il giovane Fabietto sarà costretto ad affrontare la sua strada dopo un grave lutto. Dopo le visioni di giovani papi, ricchi imprenditori, politici mefistofelici e scrittori in crisi, Paolo Sorrentino fa un passo indietro (nel passato) e rivede se stesso. Un Sorrentino nudo, diretto, asciutto, quasi irriconoscibile. La prima parte è leggera, quasi comica. La seconda parte è un capolavoro. Un viaggio di formazione verso il futuro, attraverso il dolore, il cinema, il calcio, Napoli e la famiglia. Sorrentino fa pace con la sua anima e noi con la nostra. “Io voglio pensà alla felicità Fabbiè. Tu no ?” E’ stata la mano di Dio è la vera Grande Bellezza senza feste e trenini, solo il rumore della vita, del mare e del Vesuvio.