I Segni del Cuore
I Segni del Cuore

I Segni del Cuore

la recensione de I SEGNI DEL CUORE (2021)
regia di Sian Heder

Rugby, ragazza di 17 anni, è l’unica persona udente della famiglia. Farà di tutto per raggiungere il sogno di diventare una cantante. Remake english del film french La Famiglia Bèlier. Racconto di formazione “silenzioso”, ma allo stesso tempo “urlato” (o meglio cantato). La rabbia di Ruby (mosca bianca o pecora nera ?) contro gli ostacoli della vita quotidiana nel seguire la sua strada, opposta a quella della sua famiglia. Il silenzio che significa amore (troppo però non fa bene). I Segni del Cuore è un film caruccio e godibilissimo, ma un po’ ruffiano e (molto) prevedibile. Forse serviva qualche dose di cattiveria per rendere il film meno diabetico. Bentrovata Marlee Matlin (solo io ricordo Figli di un Dio Minore ?). Applausi per Emilia Jones. Un film positivo come antidoto alla vita quotidiana. Va bene così.