Lamb
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la recensione di LAMB (2022)
regia di Valdimar Jóhannsson

In una remota fattoria islandese, una coppia accudisce un inquietante ibrido uomo/agnello partorito da una pecora. Difficile essere genitori, soprattutto se siete in Islanda e vostro figlio è nato da una pecora. Bizzarra opera prima, metaforone (quasi biblico) sulla maternità/paternità, sulla disabilità e sull’elaborazione del lutto. Lamb è una favola oscura imperfetta e misteriosa, ma terribilmente affascinante, gelida e ipnotica. Noomi Rapace bravissima. Le pecore, migliori attrici non protagoniste. Il resto lo fa Jóhannsson con il suo occhio autoriale e la piccola ibrida Ada, splendida creatura, unica rappresentazione della vera innocenza. Dopo questo film, difficilmente guarderete gli ovini con gli stessi occhi… e forse anche gli esseri umani !