The Adam Project
The Adam Project

The Adam Project


la recensione di THE ADAM PROJECT (2022)
regia di Shawn Levy

Anno 2050. In un futuro dove i viaggi del tempo sono possibili, un soldato deve tornare nel 2022 per incontrare se stesso e salvare il mondo. Filmetto Netflix che prova a ricreare le atmosfere nostalgiche dei giocosi sci-fi anni 80. In parte ci riesce, ma il risultato finale è piuttosto dimenticabile. The Adam Project torna nel passato per affrontare il presente e salvare il futuro. Figli complessati, mogli scomparse, madri frustrate e padri morti (forse). Manca una sceneggiatura solida e una regia che riesca a reggere il tutto. I viaggi nel tempo sfruttati nel peggior modo possibile. Poi Ryan Reynolds fa il solito Ryan Reynolds e Mark Ruffalo sembra ormai ingabbiato nei panni di Bruce Banner. Il resto del cast non pervenuto. Si arriva a fine film in maniera scorrevole, ma un po’ girati per l’occasione persa. Forse serviva più tempo.