The Guilty
The Guilty

The Guilty

la recensione di THE GUILTY (2021)
regia di Antoine Fuqua

Un poliziotto, con un passato “difficile” e costretto a rispondere alle chiamate del 911, deve cercare di salvare una ragazza dall’altra parte della cornetta. Della serie: “Una chiamata allunga la vita”. Alla base c’è il (bellissimo) film danese di Gustav Möller del 2018. Intenso, mozzafiato, implacabile. Ecco il remake americano targato Netflix. Grande tensione e grande senso del ritmo (ma il merito è del film originale). Il mondo è in fiamme e un uomo “in fiamme” cerca di salvare una vita. O forse cerca solo di salvare se stesso dalle fiamme dell’inferno (interiore). Antoine Fuqua fa il suo lavoro dietro la macchina da presa. Jake Gyllenhaal invece fa tutto il resto, dimostrando di essere uno dei migliori attori della sua generazione. Applausi scroscianti per lui.